Essere gentili conviene: fa bene alla salute, guadagna simpatie, crea intorno un clima positivo e sereno. Il vero tornaconto della gentilezza, tuttavia, sta proprio nell'essere gentili. La gentilezza, infatti, dà un senso e un valore alla nostra esistenza, ci fa dimenticare i guai quotidiani e sentire bene con noi stessi. Lontana dal formalismo delle buone maniere, dalla cortesia interessata, dalla generosità calcolata, la gentilezza è un insieme di qualità - sincerità, gratitudine, pazienza, rispetto e molte altre -, ognuna delle quali, se coltivata con serietà, è sufficiente a trasformare profondamente la nostra psiche e a cambiare in modo radicale la nostra vita.
Piero Ferrucci, allievo di Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, mostra in questo libro, frutto di ricerche scientifiche, ricco di aneddoti tratti dalla sua esperienza di psicoterapeuta e punteggiato di rimandi a fiabe e racconti delle più varie tradizioni, che una qualità "inattuale" come la gentilezza può rivelare un potere dirompente soprattutto nell'epoca odierna, in cui i rapporti fra esseri umani sono sempre meno autentici e sempre più formali.
Ci troviamo, infatti, secondo l'autore, in un periodo di "raffreddamento globale" dei sentimenti. Mai come oggi le relazioni sono state così fredde e spersonalizzate: telefoni per parlare con qualcuno e una voce digitale ti presenta un menu di opzioni; cerchi di parcheggiare e l'addetto è stato sostituito da un parchimetro; aspetti una lettera da un amico e ti arriva un'e-mail; vai dal medico e lui, invece di visitare te, esamina i risultati delle tue analisi. Mai come oggi però - e l'aumento epidemico di depressione e attacchi di panico ne sono una conferma - è forte l'esigenza di un ritorno al calore genuino, al senso di appartenenza a una comunità che protegge e sostiene. Ecco perché è così importante scoprire in noi risorse che possediamo da sempre e che hanno permesso all'umanità di evolvere. Qualità che possono invertire una tendenza apparentemente inarrestabile della nostra società e rimetterci in gioco nei rapporti con gli altri. Come dice Ferrucci, "tocca a noi decidere. Prendere la strada dell'egoismo e della prepotenza, o imboccare la via della solidarietà e della gentilezza. In questo momento così pericoloso della storia umana la gentilezza non è un lusso, è una necessità. E magari scopriremo che il regalo più bello lo abbiamo fatto a noi stessi".