Questa in breve la vicenda del film: George Bailey vive a Bedford Falls, e nutre sin da ragazzo il desiderio di girare il mondo e visitare luoghi esotici.
Nello scorrere della sua vita (e del film) non vede avverarsi questo desiderio a causa di continue e impreviste contingenze, che lo costringono a restare a Bedford, e a diventare, suo malgrado, un cittadino esemplare, la persona a cui chiunque del paese deve qualcosa.
Presidente di un'agenzia mutui, fondata dal padre, sempre sull'orlo del fallimento perché troppo soccorrevole verso il prossimo in difficoltà, salverà l'azienda più volte dalle mani rapaci di Potter, il riccone della città che costruisce catapecchie piccole e fatiscenti.
Inoltre, reinvestendo nelle abitazioni i versamenti dei suoi stessi concittadini, George riesce ad insediare questi ultimi in case moderne e comode all'interno del Bailey Village.
George insomma, rinuncia continuamente al suo sogno perché si avverino quelli altrui.
A causa di un tranello ordito da Potter, all'agenzia di mutui e costruzioni viene a crearsi un buco finanziario che rischia di portare il benefattore della cittadina in galera.
George Bailey, preso dallo sconforto e visti crollare uno per uno i suoi sogni, medita il suicidio.
"Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato", afferma, ed è a questo punto che entra in scena Clarence, il suo angelo custode "di seconda classe" che, per guadagnarsi le ali, deve convincere George ad abbandonare l'insano proposito.
Ci riesce accompagnandolo per le strade di una Bedford Falls trasformata in Pottersville, in cui George Bailey non è effettivamente mai nato, in cui i suoi concittadini poveri marciscono nelle case costruite da Potter e i suoi cari soffrono, se non addirittura muoiono, perché lui non era presente a salvarli nel passato.
La lezione è così dura che lo sbigottito Bailey finisce per implorare Clarence di riportare tutto a com'era prima.
Il film si conclude, con perfetta logica Capriana, con la comunità di Bedford che corre in soccorso di George e della sua famiglia, organizzando una colletta proprio la notte di Natale. E mentre le ceste si riempono di dollari e s'intonano canti augurali, un campanello suona: è il segnale che Clarence, l'angelo, ha guadagnato le sue ali.