"AVERE O ESSERE?"
di Erich Fromm

Titolo: AVERE O ESSERE?
Autore: Erich Fromm
Editore: Mondadori
Pagine: 256
Anno: 1977
Scritto nel 1977 questo libro stupisce, anzi sconvolge, per la sua straordinaria attualità. Non affronta in modo semplicistico l'ancestrale quesito. Alla prima pagina prende per mano il lettore e lo conduce all'inesorabile conclusione dell'ultima. Precursore di qualsiasi testo no-global ma privo di qualunque tentativo di strumentalizzazione.
Fernando Camon dopo averlo letto ha scritto: ''Non si può leggere un libro del genere senza venire trasformati...leggere questo libro significa rimettere in discussione la propria vita''
Scrive Fromm:
"Dicendo essere o avere non mi riferisco a certe qualità a sé stanti di un soggetto... Mi riferisco, al contrario, a due fondamentali modalità di esistenza, a due diverse maniere di atteggiarsi nei propri confronti e in quelli del mondo, a due diversi tipi di struttura caratteriale, la rispettiva preminenza dei quali determina la totalità dei pensieri, sentimenti e azioni di una persona."
Ed è la prevalenza della modalità esistenziale dell'avere che per Fromm ha determinato la situazione dell'uomo contemporaneo, ridotto a ingranaggio della macchina burocratica, manipolato nei gusti, nelle opinioni, nei sentimenti dai governi, dall'industria, dai mass media, costretto a vivere in un ambiente degradato con lo spettro incombente del conflitto nucleare. Fromm delinea quindi le caratteristiche di un'esistenza incentrata sulla modalità dell'essere, in quanto attività autenticamente produttiva e creativa, che offra all'individuo e alla società la possibilità di realizzare un nuovo e più autentico umanesimo.

